Questo piatto nasce dal contrasto tra profumi e sapori fra loro in apparente contrasto; parte dalla tradizione, ma poi segue le vie della cucina più sperimentale, abbinando profumi dolci a sapori amari…
Numero di ingrediente e tempo da dedicare al piatto rendono questa ricetta un poco complessa e lunga da preparare.
INGREDIENTI per 4 persone
4 capesante, 4 filetti di triglia, 2 mazzetti di indivia belga, 2 carciofi, una bacca di vaniglia, birra chiara, un foglio di pasta fillo, cipolla bianca, aglio, un pizzico di prezzemolo, olio extravergine d’oliva, burro, farina.
COME PROCEDERE
In un tegame con olio e aglio fate cuocere l’indivia belga precedentemente mondata e tagliata. Prima che cominci ad appassire versate mezzo bicchiere di birra e fate stufare il tutto per qualche minuto. Aggiungete, verso fine cotture, la vaniglia ricavata dalla bacca e lasciate riposare il tutto. Friggete i carciofi che precedentemente avrete sfrondato, tagliato a fettine, inumidito con la birra e infarinato. In un altro tegame fate un soffritto con aglio e cipolla bianca, non appena la cipolla appassisce rosolatevi i filettini di triglia (attenzione ai tempi, non devono essere troppo asciutti). Fate saltare in un’altra padella con un velo d’olio i fagottini preparati con l’indivia stufata, le capesante, il timo fresco ed una noce di burro. Impiattate e servite cospargendo, se vi piace, con un po’ di prezzemolo.
GLI ABBINAMENTI
Vino
Per questa ricetta ho scelto un Lugana del 2006. Il piatto può essere abbinato ad altri vini con caratteristiche olfattive delicate, bassa o media gradazione alcolica e dal sapore fresco e leggermente aromatico.
Birra
Se invece preferite la birra, quella consigliata è corposa, ad alta fermentazione, e con un bouquet aromatico capace di esaltare il contrasto dolce salato del piatto. Una Lutèce, per esempio.
STRUMENTI NECESSARI
per preparare questo piatto non sono necessari particolari strumenti. Una friggitrice potrebbe essere utile ma non indispensabile. Medesima considerazione vale per la pinzetta togli lische, utile ma non indispensabile.
SUGGERIMENTI
la cottura del pesce non deve essere eccessiva, questo per evitare che si asciughi troppo e diventi stopposo; potete cuocere i vostri filettini solo da una parte, il resto verrà fatto dal calore. Per la cottura della capasanta affidatevi al colore del fagottino, quando è dorato da entrambe le parti anche il mollusco è pronto. Ovviamente anche questo non va cotto eccessivamente. La pasta fillo può essere fatta in casa, ma in commercio si può trovare di buona qualità anche al supermercato
COSTI
18 a 25€. È la cifra che spenderete per realizzare questo piatto.
